Bambini in auto
Codice della Strada

Sistemi anti-abbandono bambini, slitta l’applicazione della norma

Una legge di fondamentale importanza affinché determinati episodi non potessero più ripetersi. Il provvedimento s’ha da fare, ma non per il momento. Troppo lunghe e macchinose le procedure per mettere tutto immediatamente in pratica. E’ così che slitta l’applicazione della norma riguardo il trasporto dei bambini in auto, per cui era le autorità avevano annunciato l’obbligatorietà di un sistema anti – abbandono di cui fornire obbligatoriamente il veicolo in caso di presenza di pargoli.

Italia ed Europa si sono confermate ancora una volta schiave della propria burocrazia, rallentando un procedimento che avrebbe potuto diminuire drasticamente la quantità di piccole vittime che ogni anno perdono la vita in circostanze tanto assurde quanto drammatiche.

Bambini in auto – Cosa è accaduto al disegno di legge?

La nuova legge era stata approvata dal Parlamento nell’ottobre del 2018, con l’introduzione obbligatoria per chiunque intendesse trasportare un bimbo nel proprio veicolo. La descrizione del provvedimento era stata tuttavia rimandata al dicembre dello stesso anno, con il giorno 27 termine ultimo per compilare la norma attuativa.

Le operazioni sono assurdamente iniziate soltanto il 21 gennaio scorso. Il Consiglio di Stato ha dato il via libera, così come gli Uffici dell’Unione Europea. Tuttavia, il protocollo stabilisce che dopo il nulla osta del CDS è necessario attendere un minimo di 120 giorni affinché il provvedimento entri in vigore. Ciò significa che il tutto non vedrà la luce prima dell’autunno.

Potenzialmente, il provvedimento sarà effettivo intorno al mese di novembre. Per i dispositivi antiabbandono sarà necessario aspettare oltre l’estate intera, nonostante l’iniziale annuncio che aveva fissato il 1° luglio come data esatta dell’inizio dell’applicazione.

Nel frattempo, gli imprenditori si sono portati avanti e sul mercato è già disponibile una vasta selezione dei suddetti dispositivi. Tuttavia, nessuno di questi è considerabile “a norma”, ma non a causa della scarsa qualità degli stessi. Solo perché, di fatto, una norma ancora non esiste. Paradossi di un sistema tutto da rifondare.

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